Tutto sulle iniziative dell'associazione Mare Golfo dei Poeti per la turtela dei diritti di noi pescatori....informazioni sulla pesca e le ordinanze che la regolamentano
venerdì 17 maggio 2013
mercoledì 13 febbraio 2013
Ne parliamo con Maurizio Conti, titolare di Centro Pesca alla Spezia. punto di riferimento nella zona per moltissimi angler."E' da quasi tre anni che abbiamo registrato l'incremento delle richieste dei nostri clienti verso prodotti dedicati allo spinning su mangianze, dove sono facili gli incontri con i divertenti tombarelli ma anche su lampughe di buona taglia e tonni alleterati. Ma l'obbiettivo di tutti rimane sua maestà il tonno rosso"
-Una pesca che possiamo tranquillamente considerare il punto d'arrivo per gli appassionati: un pesce di taglia importante - ricordiamo la misura di cattura minima di 30 kg o la lunghezza di 115 centimetri- combattente e potente.
"Assolutamente -annuisce Maurizio- una preda da affrontare con la giusta attrezzatura, sia per quanto riguarda il momento in cui si va ad "insidiarla" sia per evitar,e in situazione di catch and release, di sfiancare l'animale".
-Parlaci dei prodotti, quali sono per gli spinners i più richiesti? Ci sono dei "must"?
"Per quanto riguarda gli artificiali, e parlando di Yamashita, i mucho lucir, nelle varie grammature e colorazioni, hanno aperto un po la strada ai pescatori su mangianze per la loro universalità: si insidia dai piccoli sgombri ai sugarelli, per passare ai tombarelli e chiudere in bellezza con alleterati e Tonni rossi, con i quali consigliamo di addottare in sostituzione all'ancoretta un amo singolo di dimensioni generose che abbiamo in assortimento in varie tipologie, questo per facilitare anche il rilascio."
-Stick bait?
"Sempre di Yamashita buon successo dei Loaded, già dotati di robuste ancorette e tornati vittoriosi da numerose battaglie con "rossi" di tutto rispetto. In negozio abbiamo poi tutto l'assortimento della seaspin, per insidiare dalla spigola al tonno, artificiali di qualità tra i quali il pro q 120 e il miniketch trovano impiego anche per i re del mediterraneo.
Interessante poi la serie di artificiali della Tailwalk con i Gunz sinkink e spash...i natik e i natik slim...
-A proposito di Tailwalk, per certi bestioni la canna diventa essenziale
"Ovvio: grosso successo hanno avuto la scorsa estate proprio le Tailwalk Kuroshio disponibili in varie grammature...le Palms ma anche le Artico aquila marina tutte rigorosamente anellate con prodotti Fuji sic K abbinate a mulinelli Ryobi Tubertini di dimensioni generose come gli AP Pover 8000 o i big 18000 con frizioni da 10 a 15 kg...o i sempre efficaci Fishing safari 5000...interessanti anche per il prezzo i Penn Battle o Sargus..."
Passiamo ai finali:
"Fluorocarbon PLine di giusta libbratura e trecciato Super Pe Sunline o il MomoiMX 8 a seconda di quale preda andremo ad insidiare. Moschettoni Jack di Seaspin di varia misura, per il tonno rosso da 70 libbre è di rigore.
-Le novità per il 2013?
"Seguendo il consiglio dei ragazzi del team di elfishing.it, affezionati clienti che hanno avuto modo negli ultimi anni di testare questi materiali, abbiamo raggiunto un accordo con Jigging Italia per la commercializzazione di prodotti eccellenti come le mitiche canne Xzoga, dalle leggere Mastery fino alle possenti Takadum per incontri "di peso", vere e propri fuoriserie! Il successo commerciale è stato altissimo e i riassortimenti si susseguono. Oltre alle canne gli stick bait Bertox e gli ami Raptor per il tonno rosso, e i meravigliosi siliconici Ronz."
-Una bella panoramica sui prodotti più richiesti… e se qualcuno volesse iniziare l'avventura dello spinning ai grandi pelagici?
"Può venirci a trovare in viale Italia 442 alla Spezia e sapremo consigliare le migliori soluzioni. I tanti avventori abituali che spesso sono da noi sapranno implementarle, con le loro esperienze sul campo".
Che dire, in attesa della riapertura della pesca al Rosso, prevista per Maggio…. Meglio andare ad informarsi!
http://www.facebook.com/centropesca.laspezia
martedì 2 ottobre 2012
Controlli da maggio, dodicimila euro di sanzoni e ottantotto chili di prodotti sequestrati.
La Spezia -
Capitaneria di Porto della Spezia e gli Uffici minori dipendenti. La costante azione di prevenzione ha reso possibile l’accertamento di molteplici violazioni in materia di pesca e tracciabilità dei prodotti ittici. Nel complesso sono state elevate dodici sanzioni amministrative per un ammontare di dodicimila euro e sono stati operati nove sequestri di prodotti ittici per complessivi 88 chilogrammi.
I controlli in mare, nei porti, sul demanio marittimo, lungo i litorali, rive, spiagge, sorgitori, darsene hanno riguardato la verifica sull’utilizzo degli attrezzi da pesca consentiti, il rispetto del quantitativo massimo di prodotto ittico catturabile (cinque chilogrammi giornalieri) e solo per uso proprio, delle taglie minime previste e delle zone in cui la pesca non è consentita.

Nella considerazione che i prodotti della pesca dilettantistica non possono, come noto, essere immessi nella catena commerciale, nel corso, appunto, delle verifiche eseguite presso gli esercizi commerciali non sono stati trascurati gli spetti connessi alla tracciabilità dei prodotti
ittici. I controlli sono destinati a continuare con la consueta intensità sulla pesca dilettantistica, sia negli ambiti portuali e litoranei, sia nell’ambito degli esercizi commerciali e di ristorazione, parallelamente a quelli sulle unità da pesca professionali.
Massimo, in tal senso, sarà l’impegno profuso dalla Guardia Costiera allo scopo di contrastare la pesca illegale, la mancanza di tracciabilità di prodotti ittici, per assicurare l’osservanza della normativa nazionale e comunitaria nell’ottica di una maggiore tutela del consumatore e la
salvaguardia delle risorse ittiche.
http://www.cittadellaspezia.com/La-
sabato 11 agosto 2012
In aereo… porto
Quando si viaggia in aereo particolari devono essere le precauzioni per il trasporto delle canne e ci vengono in aiuto in tali frangenti i tubi porta canne rigidi che consentono di riparare le nostre attrezzature così preziose e al contempo così fragili.
Testo e foto di Daniela Ferrando
Ogni volta che ci accingiamo a prendere un aereo per raggiungere i luoghi dove andremo a pescare, indispensabile sarà l’attenzione che dovremo porre nell’imballaggio delle canne da pesca. Considerato infatti che le compagnie aeree assicurano in caso di smarrimento o di deterioramento del bagaglio una cifra irrisoria, diventa molto importante preparare queste attrezzature in modo tale che sopportino un siffatto spostamento. Purtroppo lo smaltimento dei bagagli in queste strutture avviene in modo seriale e, pur segnalando la fragilità del contenuto, le procedure di carico non consentono un occhio di riguardo tale da garantirne la totale incolumità. Fortunatamente sul mercato si possono trovare gli appositi tubi porta canne rigidi come quelli della Plano che consentono un trasporto agevole in aeroporto e una buona tenuta agli urti. Disponibili in più diametri, possono contenere più canne e di diverse lunghezze grazie al sistema telescopico che ne permette l’allungamento a seconda delle esigenze. Sono dotati di una confortevole maniglia che consente il trasporto agevolato, ma si possono anche corredare con una cinghia che verrà agganciata negli appositi buchi in modo da permettere l’appoggio anche a livello spalla. Un lucchetto a staffa lunga, reperibile nei negozi di ferramenta, completerà l’opera garantendo totale protezione dai furti. Importante a questo punto sarà l’imballaggio interno delle canne, ma soprattutto delle pietre degli anelli e degli apicali. A tale scopo si possono usare i fogli di plastica da imballaggio dotati di piccole sfere di aria che attutiscono gli urti pur occupando uno spazio molto ridotto. Un rinforzo, soprattutto sugli anelli più grandi e sui puntali, potrà essere fatto con lo stesso materiale e l’ausilio del nastro adesivo. Una volta nastrate e imballate ben strette potranno essere inserite nell’apposito tubo avendo l’accorgimento di creare uno strato cuscinetto abbastanza spesso sia in cima che in fondo per attutire eventuali urti. Va ricordato che all’interno degli aeroporti spesso è fornito un servizio di imballaggio ulteriore del bagaglio che, con il pagamento di una modica cifra, fornisce anche l’assicurazione dello stesso da manomissioni o furti per l’intero importo contenuto. Infine, bisogna considerare che tutte le attrezzature sportive sono ritenute bagagli speciali e pertanto in nessun modo possono essere trasportate come bagaglio a mano e devono essere imbarcate dalle apposite porte di controllo dopo il consueto conteggio del peso totale per passeggero. Tenendo presente questi piccoli suggerimenti sarà possibile farci seguire in ogni vacanza dalle nostre inseparabili canne senza il rischio di spiacevoli sorprese.
giovedì 5 gennaio 2012
lunedì 19 dicembre 2011
Mediterranean Jig
Inizia adesso, col vero freddo, la stagione preferita dagli appassionati di vertical jigging!
Un po’ per l’avvicinarsi della stagione degli accoppiamenti, un po’ per il termoclino che risulta favorevole proprio alle quote tipiche da vj, sta di fatto che da ora in avanti le catture fioccano ad ogni latitudine!
I Mediterranean Jig, che abbiamo messo a punto con Olympus, in realtà non subiscono alcuna flessione di rendimento, proprio per la loro natura, in alcun periodo dell’anno..tant’è che in ogni stagione si registrano catture di ogni genere e dimensione e ad ogni quota batimetrica! Dal pagello, al pagro, dal dentice, alla tanuta, per passare a scorfani, san pietro e musdee, fino ad arrivare ai grandi serranidi e ai grandi pelagici, le fedeli riproduzioni delle prede congeniali ai nostri amati predatori, non falliscono praticamente mai!!
Trovo entusiasmante e gratificante, mettere in pesca degli artificiali di concezione mediterranea, sapendo con ampio margine di “certezza” che se non pescano è soltanto perché il pesce non c’è o non è interessato (tenendo anche in buon conto che lo sarebbe ancora meno con esche dal minore potere attrattivo..).
Dall’estate prossima farò base sull’isola di Pantelleria, dove ho creato un CENTRO PESCA, e tutte le novità in fatto di esche, attrezzature e tecniche, saranno certamente messe a dura prova dalla particolare abbondanza di prede di taglie “MAXI” presenti intorno all’isola e sulle tante secche e relitti disseminati intorno ad essa..
Spero ovviamente di avere l’opportunità di portare a pesca moltissimi pescatori sportivi, amanti delle avventure più entusiasmanti e di vacanze speciali su un isola che appassiona anche in quelle giornate di maltempo in cui si può rimanere “terrestri” a godere delle sue tante meraviglie.
In particolare i Mediterranean Jig avranno vita dura nei mesi che vanno da maggio a settembre sulle grandi ricciole, tonni e pesce spada, e soprattutto grandi sparidi di ogni genere e i famosi “coccodrilli” del Canale di Sicilia..le grandi cernie canine!
Nel frattempo, aspettando i primi tepori estivi, mi concederò alcune giornate di tempo più stabile per affinare alcune esche di nuovissima concezione, che faranno appassionare tutti gli appassionati di pesca dalla barca ai grandi predatori..e cercherò di ultimare i lavori cartacei che riguardano “TUTTI I SEGRETI DEL LIVE KAB” e “ LA MINI ENCICLOPEDIA DEI WAYPOINTS SICILIANI SOMMERSI”.
Tornando ai nostri MEDITERRANEAN JIG ed al buon esito di ogni battuta di pesca, tra le raccomandazioni che mi corre l’obbligo di dare ai meno attenti all’importanza dei dettagli, ci sono alcune regole sulle attrezzature che occorre tenere sempre bene a mente:
LE DIECI SEMPLICI REGOLE PER LE ATTREZZATURE DA VERTICAL JIGGING
1) i nodi vanno sempre eseguiti e controllati correttamente prima di mettersi in pesca
2) multifilo e fluoro carbon devono sempre essere proporzionati alla preda che cerchiamo di insidiare
3) occorre sempre controllare che il terminale da 8/10 mt in fluoro carbon non sia rovinato o opacizzato..in tal caso va sostituito senza esitare
4) i Jig devono essere sempre il meno sciupati possibile per conservare lucentezza e livree necessarie per risultare più catturanti
5) ami ed assist vanno controllati per scongiurare eventuali abrasioni sul cordino o punte poco affilate
6) la frizione del mulinello va sempre tarata in modo adeguatamente tenace tale da garantire una ferrata
